Fly

Fly

Tuesday, 21 August 2012

The lake district


E poi per riprenderti dalla depressione post- vacanze, ci sono i mini break.
Come quello dello scorso weekend, al distretto dei laghi, dove l’estate e’ fresca e piovosa, dove il giorno profuma di  fieno bagnato e i laghi ti riportano a sognare le fiabe, dove le montagne ti chiedono di  essere scalate e il cielo quasi quasi ti sembra raggiungibile e dove i freddi tramonti riescono paradossalmente a riscaldarti il cuore.
Dove ci si prepara alle lunghe camminate con colazioni super nutrienti e incredibilmente abbondanti e dove mappa in mano e zaino in spalla si parte alla scoperta di paesaggi incredibili, dove ti ritrovi immersa nella natura e sommersa dai tuoi pensieri, dove flashback di una vita intera  si mischiano a panorami mozzafiato …. e banalmente pensi a quanto e’ bello il mondo.



Wednesday, 18 July 2012

Stella di mare

Me la farò tutta, l' Italia dico , inizierò da Milano per poi passare a Bologna  e dopo un paio di giorni sulle spiagge romagnole, andrò giù nella mia terra.
Dove mi aspetta il mio mare, il lido della signora Valeria, il caffè del bar Europa, le nottate a chiacchierare con gli amici di una vita intera , il mio amore dei tempi di scuola, che e' rimasto sempre  il mio amore  e che ormai  e’ diventato un po'  quel treno perso, col quale però  una pizza ad ogni mia visita ci scappa sempre.
Dicevo mi aspettano i cugini tutti, e le mie zie con la fatidica domanda che non sto  qui  neanche a specificare.
Poi mi ritroverò al mercato di Amantea, il più variopinto del mondo, popolato dalle bellissime contadine calabresi che vendono ogni ben di Dio e  dove i profumi e i colori si mischiano con la confusione più totale e ti fanno pensare che forse sei capitata in India, non in Calabria.
E poi l' ultimo weekend a Roma, dove andrò in treno, cosi posso lentamente osservare il mio sud che scorrerà a fianco a me, lì fuori dal finestrino.
Incontrerò uno di quegli amici del cuore che mi accompagnerà nell' ultimo bagno della stagione ..ma a quello ci pensiamo  alla fine della vacanza per ora vediamo di  iniziarla....intanto vado a sistemare il  passaporto in borsa e a regolare la sveglia,  stranamente non vedo l' ora che si metta a suonare .

Wednesday, 11 July 2012

Mr. Edward and little Ray

Vicino casa mia c’e’ un ponte, da dove, inevitabilmente, passo ogni volta che metto il naso fuori casa.
Ed e’ ogni  mercoledì, che proprio lì sotto, al riparo dalla pioggia (che come si sa, qui e’ quotidiana, o quasi) si adagia un clochard.
Si chiama Edward, detto Eddy, non viene da solo, c’é sempre Ray a tenergli compagnia, un cane bellissimo, color champagne.
Insomma, passa oggi, passa domani…ho iniziato con un semplice buongiorno e da un paio di mesi, esco prima per chiacchierare con lui.
E la sua vita e’come un film, di quelli che alla fine esci dal cinema col cuore pieno di emozioni, e ogni settimana  me ne racconta un pezzettino.
L’altra volta poi, tra una chiacchiera e l’altra mi parlava del profumo intenso e forte dell’espresso che bevve in Italia, esattamente a Torino, 30 anni fa…..
Allora , ieri ho comprato dei bicchieri di plastica e stamattina sono scesa, con la colazione per tutti e due, solo che in più avevo un caffè espresso ancora bollente per Eddy.
Invece loro non c’erano, io ho aspettato un po’, ma niente.
E ancora ci penso e spero tanto di vederli mercoledì prossimo, perché poi io vengo in Italia e volevo salutarli e dire ad Eddy che io sono abitudinaria, quindi quando torno continueremo con le nostre chiacchierate settimanali…ed anche con le colazioni.

Saturday, 23 June 2012

Quel passo in piu'


Il discorso di questo tuffo qui, me ne fatto fare un’altro, nel passato, risvegliando un ricordo sepolto in qualche angolo della mia memoria …
La storia e’questa:
Quando ero bambina, mio padre mi accompagnava a scuola di nuoto, ero brava e veloce, entravo in piscina e andavo su e giù, una bracciata dopo l’altra per un’ora.
Poi a fine lezione, si restava un po’a giocare, tra spruzzi, tuffi, salti e urla …ma c’era una cosa che non riuscivo a fare. Tuffarmi dal trampolino grande, non so quanto fosse alto, ma a me sembrava gigantesco. Lo facevano tutti ed io non ci riuscivo, salivo quei gradini, camminavo lungo il trampolino e mi fermavo proprio al bordo, guardavo giù, mi si bloccava il respiro e ritornavo indietro.
Papà tornava a riprendermi, e tutte le volte osservava ‘sto teatrino ..io scendevo lo guardavo e dicevo: non ce l’ho fatta.
Un giorno parlando di cosa mi impedisse di fare quell’ultimo passo,dissi che mi mancava il coraggio,avevo tanta paura e  non riuscivo a lanciarmi, però davvero’ avrei voluto farlo...
Lui mi prese per mano e salì con me e la spinta che non trovavo dentro, me la diede lui e quello fu il primo di tanti tuffi.

Ora la storia e’che spesso, in molte situazioni io  mi sento come quella bimba, che ha bisogno di una mano d’incoraggiamento, e magari di uno spintone deciso per fare quel piccolo passo in più.


Sunday, 17 June 2012

Un tuffo dove l'acqua e' piu' blu


E’capitato….mi sono presa una cotta da quindicenne, col batticuore e l’attesa che mi fa fremere…Non lo so quando e’successo, come e perché.. .mi dico... va be’ se non ci penso passa, tempo una settimana e passa…
Poi però mi chiama e  non resisto …e mi sento come su una scogliera, quando con la brezza sulla pelle, nell’attimo prima del tuffo mi manca il respiro.
Sono i racconti di due vite completamente diverse e distanti, lo scoprirci piano piano, e’tutto questo che mi frega.
…. e poi mi rimane il sorriso stampato per tutto il giorno… mi sa che ci lascio le penne…


Saturday, 9 June 2012

Ho delle isole negli occhi

Praga,la ragazza dell’est e il piccolo Ruben.
E’stato come se avessimo nuotato fino in altomare ed essere approdate su un’isola piccola piccola, messa lì per caso, un minuscolo banco di sabbia che fa da punto d’appoggio al destino.
E seduti sulla riva, insieme abbiamo visto tanti orizzonti diversi, tutti luminosi, caldi, brillanti.
In sintonia con il mondo, ma sole con i nostri pensieri e sogni, avvolte da una malinconia serena, e contemporaneamente da un’euforia gioiosa, contagiataci dagli estemporanei guizzi di felicità di Ruben; col presente che come sabbia tra le dita scivola via, per trasformarsi in un futuro ricco di promesse.

Promesse di incontri che come ponti immaginari ci tengono legate fino al prossimo appuntamento.


Wednesday, 16 May 2012

C'era una volta

C'era una volta, tanto tempo fa, una ragazza di nome fly che lasciava l' Italia e atterrava nella fredda e grigia Inghilterra. Subito però si rese conto che questo posto non era poi tanto grigio, forse il cielo si, ma la vita, quella proprio no... 

Dopo pochi giorni fly, che parlava un pessimo inglese, viene invitata ad un party, al number 17 .
Lei va e tra musica, gente e alcool a gogò trova un’amica davvero incredibile…infatti tutto inizia quella notte…a quella festa fly stava in disparte, timida, silenziosa e sobria; e lei, l’altra, fa il primo passo...un primo passo al quale ne sono seguiti centinaia di migliaia..insieme..si anche qualche pedalata e danze varie...ma i passi sono ciò che di incredibile c’e’ nella loro storia.

Quell’amica le insegna 100mila cose, a strimpellare il sax, a camminare sui trampoli e a lanciarsi nelle avventure  senza paura, senza rimpianti e forse pure senza paracadute.
Dopo un anno l’altra ritorna a Praga, ma niente cambia tra le due.

Infatti sono seguite reunion, e incontri vari, finché  un giorno fly e la ragazza dell' est iniziano un cammino, anzi il cammino.
E mentre camminavamo, la gente diceva:." Buen Camino señoritas "  e incontravano chi regalava un po’ di frutta, o un pezzo di ciambella, chi riempiva la boraccia o chi, semplicemente, offriva sorrisi e pacche sullo zaino.
Quel viaggio e’stato l' apoteosi, d' incontri favolosi, di giornate uniche , paesaggi mozzafiato, di gente su cavalli, o addirittura accompagnati da asini, di ragazzi su una sedia a rotelle, di bei fusti in bicicletta ,di villaggi medievali spettacolari, ma anche di stanchezza fisica e mentale, di fame e di sete, di caldo africano, di bolle ai piedi, e ancora di chiacchierate indimenticabili, di avventure incredibili e di notti passate a dormire ovunque, nelle chiese, negli ostelli,ma  anche su panchine, o in rifugi per pellegrini,sui prati, sotto gli alberi, in tenda, ma quasi sempre solo nel sacco a pelo, sotto il cielo stellato, in riva al mare o vicino a un fiume, da sole o con tantissima gente.

Era il cammino di Santiago, erano più di 850 KM, erano emozioni che solo ricordarle mi fanno palpitare di gioia, erano volti di persone con storie che porteremo nel cuore.
Ci ritroveremo tra poche settimane e riprenderemo, passo dopo passo a  raccontarci le nostre storie e questa volta saremo accompagnate da Ruben,  che ha meno di un anno e inizierà ad ascoltare la prima favola, quella delle avventure di fly e la ragazza dell’est.






Saturday, 12 May 2012

Déjà vu

A mia madre. (dal cannocchiale)

In un paesino si erano incontrati
e di lì a poco tanto innamorati.
Così, dopo la passeggiata a mare
pochi furono i passi fino all’altare.
Altare in ogni dove conosciuto
poiché da tutti il santo e’ benvoluto
Fu proprio San Francesco a consacrare,
l’amor solenne che vollero giurare.
La loro unione piena di magia
fu resa vana da una malattia,
lui, quasi senza una parola
partì per sempre e lei rimase sola
con 3 bambini piccoli davvero
ai quali consegnò il suo cuore intero.
Ma lei, sappiate tutti, quel di’a maggio,
fece un respiro e ritrovò il coraggio,
che le serviva allora e nel futuro,
che ahimé temeva sarebbe stato duro.

I giorni, i mesi, gli anni son volati
e mai noi siamo stati trascurati.
Ci ha ricoperti di mille premure
Per cancellare le nostre paure.
Forte come una pantera,
sa esser dolce e poi a volte severa.

 
Eppure in quel viaggio arduo ed in salita,
purtroppo io non sempre l’ho capita.
Magari posso chiederle perdono,
mi inchino e le consegno questo dono.
Lo so che e'solamente una poesia,
ma e’ vera e in ogni caso e’ mia.