Fly

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Sunday, 27 September 2015

Buona domenica

Ritorno sul mio diario online, di cui ho sempre sentito la mancanza, ma era l’idea di renderlo triste che mi ha fatto allontanare, se avessi scritto non sarei riuscita a esprimere altro.
Precipitata  in un’empasse malinconica ho cercato di aggrapparmi un po’ ovunque, allo yoga per esempio, ma anche al lavoro, ovviamente agli amici e infine nello strizza cervelli, soprannominato “il regalo più bello che mi potessi fare”.
Forse, però,  l’aiuto maggiore lo ha avuto dal tango,  quei passi sensuali ed eleganti, la musica che mi trascinava in un mondo lontano,  gli abbracci nei quali mi raggomitolavo dolcemente, ecco quelle serate mi facevano dimenticare ogni cosa e solo lì riuscivo davvero a vivere esclusivamente il presente.
Adesso che mi sono ripresa alla grande, spero di scrivere molto più spesso…come facevo col blog nato in Olanda, che era un po’come i giardinetti vicino casa mia, dove andavo a trovare gli amici regolarmente, per  chiacchierare con tutti, di tutto e dove gli amici aumentavano ad ogni post. E tutta quella gente per quanto virtuale, era ciò che di più reale potesse esserci, con le loro storie e i loro commenti.


Poi a rendere la risalita ancora più semplice, qualche mese fa ho ricevuto un dono meraviglioso, un nipotino bellissimo che e’ ormai ufficialmente il mio essere umano preferito.  

Monday, 6 April 2015

Peak district

Ero convinta, già dalla sera prima, che sarebbe stata una giornata soleggiata, luminosissima, calda, così al mattino non ho neanche guardato fuori dalla finestra, tanto ne ero certa. 
Ovviamente avevo dimenticato un particolare, anzi due…vivo in Inghilterra e precisamente nel Nord Ovest, laddove il tempo ha una variabilità così repentina che tiene il passo al mio umore.
Per cui uscendo da casa, quasi quasi c’ero rimasta male, la nebbia avvolgente mi aveva colto di sorpresa. Arrivo alla stazione, faccio il biglietto per questo posto che si chiama Hope, nei peak district.
Hope, che poi e’ ciò che non perdo mai, neanche oggi, neanche in questo periodo.  Arrivano gli altri e si parte, per quella camminata tra le colline, giornata che avevo programmato da tempo. Si chiacchiera, mi e’ tornata la verve e la parlantina. Insomma, mi sono tirata su la maschera, la verità e’ che sto meglio.
Il treno e’  pieno di gente, ci sono due ragazze di colore che dormono, una poggia la testa sulla spalla dell’altra, c’e’  un ragazzo con i capelli rossi con un accento mancuniano fortissimo, ha i capelli raccolti in una coda alta, e penso che vorrei tingerli di rosso anch’ io...ma tanto non lo farò mai.
Arriviamo ad Hope, e troviamo un sole bellissimo, fa anche caldo e quando si cammina verso su,devo togliermi la maglia, prendo anche gli occhiali da sole. Ogni tanto preferisco andare avanti per non essere disturbata, per potermi immergere nei miei pensieri, che sono tantissimi, da mia sorella che e’ prossima al parto, al viso che  potrà avere questo bimbo, a mio fratello lontano, ma che alla fine e’ quello che sento sempre più vicino, a questi ragazzi che camminano con me e che inconsapevolmente sono un bel palliativo alla mia malinconia cronica, alla psicoterapia che ho iniziato da poco e che spero possa essere se non la soluzione almeno un aiuto decisivo  ...

La salita diventa sempre più ripida, il sole pare sempre più caldo, i polpacci iniziano a fare male, ma so che tra un po’  arriverò lì su e dalla cima ci sarà  un panorama mozzafiato. Tutto quello di cui ho bisogno. 


Monday, 16 March 2015

Blaterare

La verità e’ che quando dovrei stare bene, sto male. La mia anima funziona al contrario di quella delle persone normali. Forse perché  normale non sono.
Non so neanche perché  lo scrivo, qui...dove nessuno mi conosce realmente e poi alla fine a commentare e a darmi consigli sono sempre meno.  Ma forse e’  proprio per questo, che lo faccio qui. Poi magari tra un po’ prendo cancello tutto e chi s'è visto s'è visto.
Rimuovo, specialità in cui credo di essere bravissima, ma invece mi sa che mi faccio male i conti. Tant’e’  che  poi tutto sto tsunami interno rimane a me.
Gestisco i miei rapporti con gli uomini, in un modo che definire di merda e’  un eufemismo. Esatto quando dovrei stare bene sto male. Perché non mi fido, perché sono sempre convinta che tanto finisce.
Finché non mene frega niente, tutto fila liscio come l’ olio. Me la tiro e tutto procede. Quando penso che sono cotta a puntino perdo il controllo di me stessa vado nel panico. Mi spengo, perdo la verve, il buon umore e la serenità.
La paura prende il sopravvento. …e non e’ solo per la storia di mio padre, che ero ragazzina e se ne e’ andato e bla bla bla..che ormai ho rotto i maroni pure a voi.
Ma forse per qualcos’ altro, a cui imputo la colpa di tutto, ma proprio tutto,la mia fragilità, le mie paure e il mio rapporto con l’ altro sesso e tutte le mi contraddizioni ed incertezze. E dovrei avere il coraggio di parlarne, che forse sarebbe anche un inizio. E invece niente.

Facciamo finta di rimuovere.

Thursday, 19 February 2015

Baby thoughts

Non so in effetti cosa sia stato..ma quando ho visto quel post, mi sono emozionata tantissimo, forse troppo considerando che non mi stava neanche tanto simpatica.
Lei e’ una collega del mio ex, che poi, per via di un’ amica comune, continuo a vedere di tanto in tanto quando vado a Newcastle. 
Era insopportabile, autoritaria e prepotente, però anche molto generosa…una di quelle persone che non si faceva passare una mosca sotto il naso.
Oggi, nel network più popolare di tutti, ha annunciato la nascita del suo bimbo, che ha un nome che più greco non si può...che se fosse un bambino italiano, sarebbe condannato ad essere preso per il culo a vita eterna. 
Però...lette le sue parole, mi si e’stretto il cuore, di gioia e mi si e’ riempita la mente di ricordi.
Probabilmente la mia emozione spropositata era dovuta più a quei flashback di vita insieme (non tanto a lei quanto a lui) che al nascituro.
Ed io che in realtà non ho mai saputo se un figlio lo avessi voluto davvero, sempre più spesso mi trovo a chiedermi che mamma sarei stata, se sarei stata felice con un pargolo o due.  

Che poi, qualsiasi risposta mi dia, ormai non cambierebbe molto, tanto in questa vita non mi e’ toccato.

Monday, 10 November 2014

Ci sono...

Ci sono notti in cui guardi il cellulare ogni mezz’ ora e pensi che l’Europa sia ingiusta, piazzata lì, tra me e l’ospedale dove si trova mia madre.
Ci sono i miei fratelli in punti diversi del mondo che, comunque, non potrebbero essere più vicini al mio cuore.
Ci sono le mie sante cugine, lì con lei, forse le vere figlie di mamma, che riescono a ridurre le distanze, con l’affetto che hanno per la mia famiglia.
Ci sono io che mi giro in un letto pieno solo di paure.  
Ci sono albe in cui neanche il caffè profuma di buono e mattine che passano così lente da farmi sentire invecchiata di 100 anni.
E poi finalmente ci sono le parole di mamma, rassicuranti e forti, che trasformano l’angoscia, in un senso di pace e chiudono la giornata in un lieto fine al quale, quasi non credevo più .


Wednesday, 30 July 2014

Great Budsworth

Un picnic a sorpresa e senza saperlo mi sono ritrovata in un angolo di paradiso, nel Cheshire, a solo mezz’ora da casa, seduta ad ammirare un lago incantato, con pezzi di spiaggia nascosti dagli alberi, come fossero baie segrete degli indigeni. E qua e là tronchi d’ albero intagliati a mo’ di panchina, il sole alto fino a tardi, il vino, qualcuno che nuotava e noi sul nostro plaid a chiacchierare, di vita, di sogni, di esperienze fatte e di quelle che ancora si attendono. 
Così quando ormai il sole stava tramontando e pensavo che la serata era ormai conclusa,in realtà c’era un’altra gemma che dovevo vedere.
Dall’altra parte del lago un villaggio dal nome completamente sconosciuto, Great Budsworth e davvero sembrava di essermi catapultata nell’ 800.
Case Vittoriane spettacolari, il pub con quell’aria retrò, giardini con statue circondate da fiori, anche il cimitero nel mezzo del paesino dava una tranquillità assoluta, e poi la ciliegina sulla torta, una cabina telefonica adibita a piccola biblioteca, a disposizione di chiunque trovasse un libro che lo invogliasse.

Se vi capita di passare da qui, non ve lo perdete.

Tuesday, 22 July 2014

Compleanno

Ed anche questo compleanno e’ stato festeggiato.
C’era musica, che faceva da colonna sonora a una serata memorabile, c’era un tavolo pieno di prelibatezze e di fiori colorati, ma e’ intorno al tavolo che c’era la cosa piu’ bella, la gente, che in questi ultimi anni di mancunian vita e’ stata fondamentale.
Amici capaci di fare magie, di trasformare quella tristezza velata, che molto spesso non va via, in felicità.
Tanto che sono sempre più certa che se in amore fossi stata fortunata quanto lo sono da 41 anni con le amicizie, la mia vita sarebbe perfetta.

Ma forse perfetta lo e’ comunque, forse i miei grandi amori sono proprio loro, una presenza costante, senza i quali non sarei quella che sono oggi, che sempre hanno corrisposto la mia fiducia esattamente con la stessa intensità.

Saturday, 14 June 2014

Serate



Ci sono serate in cui tutto sembra perfetto, il rossetto e’ quello giusto, il vestito ti sta un incanto, ed esci serena come se il cuore si fosse riappacificato con il mondo.
Osservi un tramonto magico e credi che la natura lo stia regalando solo a te. 
Noti gli sguardi addosso e cammini decisa, pensando che sei più bella di quando avevi 20 anni.  Poi però arrivi a destinazione e vai nel panico, le farfalle nello stomaco svolazzano indemoniate…ti guardi intorno e lui non c’é, fai la disinvolta, ma sai che ti riesce malissimo …arriva, vi salutate, e tu pensi al bacio dell’altra sera, e al prosecco che lo ha favorito…e ti rendi conto che ce ne vuole un altro, in fretta.