Fly

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Monday, 16 March 2015

Blaterare

La verità e’ che quando dovrei stare bene, sto male. La mia anima funziona al contrario di quella delle persone normali. Forse perché  normale non sono.
Non so neanche perché  lo scrivo, qui...dove nessuno mi conosce realmente e poi alla fine a commentare e a darmi consigli sono sempre meno.  Ma forse e’  proprio per questo, che lo faccio qui. Poi magari tra un po’ prendo cancello tutto e chi s'è visto s'è visto.
Rimuovo, specialità in cui credo di essere bravissima, ma invece mi sa che mi faccio male i conti. Tant’e’  che  poi tutto sto tsunami interno rimane a me.
Gestisco i miei rapporti con gli uomini, in un modo che definire di merda e’  un eufemismo. Esatto quando dovrei stare bene sto male. Perché non mi fido, perché sono sempre convinta che tanto finisce.
Finché non mene frega niente, tutto fila liscio come l’ olio. Me la tiro e tutto procede. Quando penso che sono cotta a puntino perdo il controllo di me stessa vado nel panico. Mi spengo, perdo la verve, il buon umore e la serenità.
La paura prende il sopravvento. …e non e’ solo per la storia di mio padre, che ero ragazzina e se ne e’ andato e bla bla bla..che ormai ho rotto i maroni pure a voi.
Ma forse per qualcos’ altro, a cui imputo la colpa di tutto, ma proprio tutto,la mia fragilità, le mie paure e il mio rapporto con l’ altro sesso e tutte le mi contraddizioni ed incertezze. E dovrei avere il coraggio di parlarne, che forse sarebbe anche un inizio. E invece niente.

Facciamo finta di rimuovere.

Thursday, 19 February 2015

Baby thoughts

Non so in effetti cosa sia stato..ma quando ho visto quel post, mi sono emozionata tantissimo, forse troppo considerando che non mi stava neanche tanto simpatica.
Lei e’ una collega del mio ex, che poi, per via di un’ amica comune, continuo a vedere di tanto in tanto quando vado a Newcastle. 
Era insopportabile, autoritaria e prepotente, però anche molto generosa…una di quelle persone che non si faceva passare una mosca sotto il naso.
Oggi, nel network più popolare di tutti, ha annunciato la nascita del suo bimbo, che ha un nome che più greco non si può...che se fosse un bambino italiano, sarebbe condannato ad essere preso per il culo a vita eterna. 
Però...lette le sue parole, mi si e’stretto il cuore, di gioia e mi si e’ riempita la mente di ricordi.
Probabilmente la mia emozione spropositata era dovuta più a quei flashback di vita insieme (non tanto a lei quanto a lui) che al nascituro.
Ed io che in realtà non ho mai saputo se un figlio lo avessi voluto davvero, sempre più spesso mi trovo a chiedermi che mamma sarei stata, se sarei stata felice con un pargolo o due.  

Che poi, qualsiasi risposta mi dia, ormai non cambierebbe molto, tanto in questa vita non mi e’ toccato.

Monday, 10 November 2014

Ci sono...

Ci sono notti in cui guardi il cellulare ogni mezz’ ora e pensi che l’Europa sia ingiusta, piazzata lì, tra me e l’ospedale dove si trova mia madre.
Ci sono i miei fratelli in punti diversi del mondo che, comunque, non potrebbero essere più vicini al mio cuore.
Ci sono le mie sante cugine, lì con lei, forse le vere figlie di mamma, che riescono a ridurre le distanze, con l’affetto che hanno per la mia famiglia.
Ci sono io che mi giro in un letto pieno solo di paure.  
Ci sono albe in cui neanche il caffè profuma di buono e mattine che passano così lente da farmi sentire invecchiata di 100 anni.
E poi finalmente ci sono le parole di mamma, rassicuranti e forti, che trasformano l’angoscia, in un senso di pace e chiudono la giornata in un lieto fine al quale, quasi non credevo più .


Wednesday, 30 July 2014

Great Budsworth

Un picnic a sorpresa e senza saperlo mi sono ritrovata in un angolo di paradiso, nel Cheshire, a solo mezz’ora da casa, seduta ad ammirare un lago incantato, con pezzi di spiaggia nascosti dagli alberi, come fossero baie segrete degli indigeni. E qua e là tronchi d’ albero intagliati a mo’ di panchina, il sole alto fino a tardi, il vino, qualcuno che nuotava e noi sul nostro plaid a chiacchierare, di vita, di sogni, di esperienze fatte e di quelle che ancora si attendono. 
Così quando ormai il sole stava tramontando e pensavo che la serata era ormai conclusa,in realtà c’era un’altra gemma che dovevo vedere.
Dall’altra parte del lago un villaggio dal nome completamente sconosciuto, Great Budsworth e davvero sembrava di essermi catapultata nell’ 800.
Case Vittoriane spettacolari, il pub con quell’aria retrò, giardini con statue circondate da fiori, anche il cimitero nel mezzo del paesino dava una tranquillità assoluta, e poi la ciliegina sulla torta, una cabina telefonica adibita a piccola biblioteca, a disposizione di chiunque trovasse un libro che lo invogliasse.

Se vi capita di passare da qui, non ve lo perdete.

Tuesday, 22 July 2014

Compleanno

Ed anche questo compleanno e’ stato festeggiato.
C’era musica, che faceva da colonna sonora a una serata memorabile, c’era un tavolo pieno di prelibatezze e di fiori colorati, ma e’ intorno al tavolo che c’era la cosa piu’ bella, la gente, che in questi ultimi anni di mancunian vita e’ stata fondamentale.
Amici capaci di fare magie, di trasformare quella tristezza velata, che molto spesso non va via, in felicità.
Tanto che sono sempre più certa che se in amore fossi stata fortunata quanto lo sono da 41 anni con le amicizie, la mia vita sarebbe perfetta.

Ma forse perfetta lo e’ comunque, forse i miei grandi amori sono proprio loro, una presenza costante, senza i quali non sarei quella che sono oggi, che sempre hanno corrisposto la mia fiducia esattamente con la stessa intensità.

Saturday, 14 June 2014

Serate



Ci sono serate in cui tutto sembra perfetto, il rossetto e’ quello giusto, il vestito ti sta un incanto, ed esci serena come se il cuore si fosse riappacificato con il mondo.
Osservi un tramonto magico e credi che la natura lo stia regalando solo a te. 
Noti gli sguardi addosso e cammini decisa, pensando che sei più bella di quando avevi 20 anni.  Poi però arrivi a destinazione e vai nel panico, le farfalle nello stomaco svolazzano indemoniate…ti guardi intorno e lui non c’é, fai la disinvolta, ma sai che ti riesce malissimo …arriva, vi salutate, e tu pensi al bacio dell’altra sera, e al prosecco che lo ha favorito…e ti rendi conto che ce ne vuole un altro, in fretta.

Thursday, 22 May 2014

Sarebbe bellissimo.

Era un lunedì , tornavo da una lezione di francese, ignara, perché nonostante tutto non mi ero resa conto della gravità.
Ancora mi domando come sia possibile, sapevo cosa fosse un tumore e sapevo cosa volesse dire morire, avevo 15 anni, non 5.
Eppure pensavo che sarebbe passato, una brutta malattia, ma non grave.
L’anno successivo avrebbe ripreso a darmi passaggi a scuola e avremmo recuperato quell’anno triste, con le nostre conversazioni, con tutti i suoi racconti, con ogni mia domanda.
Invece quel lunedì, ad aprire la porta di casa c’era mia zia, piangeva, in quel preciso istante, come se mi si fosse illuminato il cervello, ho capito.
Ancora oggi mi chiedo, come sia possibile che pur non avendo mai sospettato che sarebbe andato via, quella sera mi è bastato un secondo per collegare e capire.
Mi lasciava sola con tutte le mie fragilità, mai risolte, e con tutte le mie domande alle quali anche da adulta non so dare una risposta.
E va bè, è andata cosi. E il tempo che passa è  solo la prova che a certe mancanze non ci si abitua neanche quando gli anni senza sono molti molti di più di quelli con.
Io, intanto, continuo a guardare la sua foto e a pensare con orgoglio che gli somiglio tanto, anche se forse, proprio vero non è.
E stasera, più che mai vorrei andare a letto e sognarlo e domani svegliarmi con la sensazione di avergli parlato davvero, di averlo ascoltato e abbracciato.
Ecco, sarebbe bellissimo.

Sunday, 13 April 2014

Lago del paradiso

Negli ultimi anni ho assistito a tanti matrimoni, tutti molto internazionali e diversi, ma  a quello di ieri ci sono andata  con una curiosità unica.
Si trattava di un matrimonio musulmano, la sposa e’ una mia cara amica con un nome dal significato un po’ fiabesco, “lago del paradiso”, ed  anche il posto il cui si e’ svolto mi ricordava una favola orientale.
Era tutto fastoso, dai vestiti sfarzosissimi, alla sala del ristorante sontuosa e luccicante.
Poi c’era un palco, con poltrone dorate, che davvero davano l’impressione di essere troni reali.
La prima cosa che mi ha colpito  e’ stata l’entrata della sposa che anticipa l’arrivo dello sposo e che dopo aver fatto un ingresso trionfale, va in una stanza lontana da tutti, e li' resta per buona parte della serata.
L’arrivo dello sposo e’ più pomposo, un po’ tipo processione, tutti gli uomini della sua famiglia camminano in fila indiana, ballando e suonando dei tamburi enormi.
Poi dopo una mezz’ oretta di tranquillità , c’ e’ il momento più importante di tutta la cerimonia, il Nikah, che nonostante sia una funzione religiosa, non deve necessariamente avvenire in una moschea.
Questo  e’ il momento in cui gli sposi si impegnano a prendersi come marito e moglie, però invece di farlo l’uno accanto all’ altra lo fanno separatamente. La sposa pronuncia i voti nella misteriosa stanza, lontano da tutti gli invitati e in presenza della sola famiglia, mentre lo sposo lo fa, di fronte a tutti gli invitati e ovviamente di fronte l’ Imam. 
Solo dopo il Nikah, gli sposi si incontrano per passare il resto della serata insieme, sul palco ammirati da tutti gli invitati, che dopo aver cenato, andranno a congratularsi con loro e con le rispettive famiglie.
Mi e’ stato detto che questo matrimonio musulmano si e’ svolto in maniera alquanto moderna, poiché la tradizione vuole che uomini e donne festeggino  separatamente e che gli sposi si incontrino solo dopo la festa.
Per me e’ stata un’ esperienza indimenticabile non solo per il matrimonio in se,ma anche per la gentilezza, la cordialità e le attenzioni che ho ricevuto da tutti, essendo l’unica invitata non musulmana.


Vi lascio uno foto di Kauser,la sposa, come prova inconfutabile della sua bellezza e del suo meraviglioso vestito.