Fly

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Monday, 10 November 2014

Ci sono...

Ci sono notti in cui guardi il cellulare ogni mezz’ ora e pensi che l’Europa sia ingiusta, piazzata lì, tra me e l’ospedale dove si trova mia madre.
Ci sono i miei fratelli in punti diversi del mondo che, comunque, non potrebbero essere più vicini al mio cuore.
Ci sono le mie sante cugine, lì con lei, forse le vere figlie di mamma, che riescono a ridurre le distanze, con l’affetto che hanno per la mia famiglia.
Ci sono io che mi giro in un letto pieno solo di paure.  
Ci sono albe in cui neanche il caffè profuma di buono e mattine che passano così lente da farmi sentire invecchiata di 100 anni.
E poi finalmente ci sono le parole di mamma, rassicuranti e forti, che trasformano l’angoscia, in un senso di pace e chiudono la giornata in un lieto fine al quale, quasi non credevo più .


Wednesday, 30 July 2014

Great Budsworth

Un picnic a sorpresa e senza saperlo mi sono ritrovata in un angolo di paradiso, nel Cheshire, a solo mezz’ora da casa, seduta ad ammirare un lago incantato, con pezzi di spiaggia nascosti dagli alberi, come fossero baie segrete degli indigeni. E qua e là tronchi d’ albero intagliati a mo’ di panchina, il sole alto fino a tardi, il vino, qualcuno che nuotava e noi sul nostro plaid a chiacchierare, di vita, di sogni, di esperienze fatte e di quelle che ancora si attendono. 
Così quando ormai il sole stava tramontando e pensavo che la serata era ormai conclusa,in realtà c’era un’altra gemma che dovevo vedere.
Dall’altra parte del lago un villaggio dal nome completamente sconosciuto, Great Budsworth e davvero sembrava di essermi catapultata nell’ 800.
Case Vittoriane spettacolari, il pub con quell’aria retrò, giardini con statue circondate da fiori, anche il cimitero nel mezzo del paesino dava una tranquillità assoluta, e poi la ciliegina sulla torta, una cabina telefonica adibita a piccola biblioteca, a disposizione di chiunque trovasse un libro che lo invogliasse.

Se vi capita di passare da qui, non ve lo perdete.

Tuesday, 22 July 2014

Compleanno

Ed anche questo compleanno e’ stato festeggiato.
C’era musica, che faceva da colonna sonora a una serata memorabile, c’era un tavolo pieno di prelibatezze e di fiori colorati, ma e’ intorno al tavolo che c’era la cosa piu’ bella, la gente, che in questi ultimi anni di mancunian vita e’ stata fondamentale.
Amici capaci di fare magie, di trasformare quella tristezza velata, che molto spesso non va via, in felicità.
Tanto che sono sempre più certa che se in amore fossi stata fortunata quanto lo sono da 41 anni con le amicizie, la mia vita sarebbe perfetta.

Ma forse perfetta lo e’ comunque, forse i miei grandi amori sono proprio loro, una presenza costante, senza i quali non sarei quella che sono oggi, che sempre hanno corrisposto la mia fiducia esattamente con la stessa intensità.

Saturday, 14 June 2014

Serate



Ci sono serate in cui tutto sembra perfetto, il rossetto e’ quello giusto, il vestito ti sta un incanto, ed esci serena come se il cuore si fosse riappacificato con il mondo.
Osservi un tramonto magico e credi che la natura lo stia regalando solo a te. 
Noti gli sguardi addosso e cammini decisa, pensando che sei più bella di quando avevi 20 anni.  Poi però arrivi a destinazione e vai nel panico, le farfalle nello stomaco svolazzano indemoniate…ti guardi intorno e lui non c’é, fai la disinvolta, ma sai che ti riesce malissimo …arriva, vi salutate, e tu pensi al bacio dell’altra sera, e al prosecco che lo ha favorito…e ti rendi conto che ce ne vuole un altro, in fretta.

Thursday, 22 May 2014

Sarebbe bellissimo.

Era un lunedì , tornavo da una lezione di francese, ignara, perché nonostante tutto non mi ero resa conto della gravità.
Ancora mi domando come sia possibile, sapevo cosa fosse un tumore e sapevo cosa volesse dire morire, avevo 15 anni, non 5.
Eppure pensavo che sarebbe passato, una brutta malattia, ma non grave.
L’anno successivo avrebbe ripreso a darmi passaggi a scuola e avremmo recuperato quell’anno triste, con le nostre conversazioni, con tutti i suoi racconti, con ogni mia domanda.
Invece quel lunedì, ad aprire la porta di casa c’era mia zia, piangeva, in quel preciso istante, come se mi si fosse illuminato il cervello, ho capito.
Ancora oggi mi chiedo, come sia possibile che pur non avendo mai sospettato che sarebbe andato via, quella sera mi è bastato un secondo per collegare e capire.
Mi lasciava sola con tutte le mie fragilità, mai risolte, e con tutte le mie domande alle quali anche da adulta non so dare una risposta.
E va bè, è andata cosi. E il tempo che passa è  solo la prova che a certe mancanze non ci si abitua neanche quando gli anni senza sono molti molti di più di quelli con.
Io, intanto, continuo a guardare la sua foto e a pensare con orgoglio che gli somiglio tanto, anche se forse, proprio vero non è.
E stasera, più che mai vorrei andare a letto e sognarlo e domani svegliarmi con la sensazione di avergli parlato davvero, di averlo ascoltato e abbracciato.
Ecco, sarebbe bellissimo.

Sunday, 13 April 2014

Lago del paradiso

Negli ultimi anni ho assistito a tanti matrimoni, tutti molto internazionali e diversi, ma  a quello di ieri ci sono andata  con una curiosità unica.
Si trattava di un matrimonio musulmano, la sposa e’ una mia cara amica con un nome dal significato un po’ fiabesco, “lago del paradiso”, ed  anche il posto il cui si e’ svolto mi ricordava una favola orientale.
Era tutto fastoso, dai vestiti sfarzosissimi, alla sala del ristorante sontuosa e luccicante.
Poi c’era un palco, con poltrone dorate, che davvero davano l’impressione di essere troni reali.
La prima cosa che mi ha colpito  e’ stata l’entrata della sposa che anticipa l’arrivo dello sposo e che dopo aver fatto un ingresso trionfale, va in una stanza lontana da tutti, e li' resta per buona parte della serata.
L’arrivo dello sposo e’ più pomposo, un po’ tipo processione, tutti gli uomini della sua famiglia camminano in fila indiana, ballando e suonando dei tamburi enormi.
Poi dopo una mezz’ oretta di tranquillità , c’ e’ il momento più importante di tutta la cerimonia, il Nikah, che nonostante sia una funzione religiosa, non deve necessariamente avvenire in una moschea.
Questo  e’ il momento in cui gli sposi si impegnano a prendersi come marito e moglie, però invece di farlo l’uno accanto all’ altra lo fanno separatamente. La sposa pronuncia i voti nella misteriosa stanza, lontano da tutti gli invitati e in presenza della sola famiglia, mentre lo sposo lo fa, di fronte a tutti gli invitati e ovviamente di fronte l’ Imam. 
Solo dopo il Nikah, gli sposi si incontrano per passare il resto della serata insieme, sul palco ammirati da tutti gli invitati, che dopo aver cenato, andranno a congratularsi con loro e con le rispettive famiglie.
Mi e’ stato detto che questo matrimonio musulmano si e’ svolto in maniera alquanto moderna, poiché la tradizione vuole che uomini e donne festeggino  separatamente e che gli sposi si incontrino solo dopo la festa.
Per me e’ stata un’ esperienza indimenticabile non solo per il matrimonio in se,ma anche per la gentilezza, la cordialità e le attenzioni che ho ricevuto da tutti, essendo l’unica invitata non musulmana.


Vi lascio uno foto di Kauser,la sposa, come prova inconfutabile della sua bellezza e del suo meraviglioso vestito.


Sunday, 9 March 2014

Before sunrise

Un  blog abbandonato per quasi un anno, tornavo spesso, a rileggermi, cercando un motivo per riprenderlo.
Dal 2007 in tanti mi hanno dato uno spunto di riflessione su cio' che mi succedeva. E’ questo era forse il motivo principale per cui davvero volevo ricominciare.
Sono successe tante cose, ho cambiato lavoro, mollato il mio ragazzo, fatto qualche viaggetto, conosciuto tanta gente nuova, c'e' stata qualche delusione, ma e’arrivato anche qualche successo che mi ha fatto sentire forte e felice.

E oggi ho deciso di ricominciare, lasciando una foto del mio recentissimo viaggio ad Atene, dove alle 4 di mattina, giravo tra le vie del centro, unico momento in cui anche il caos faceva una pausa. 


Sunday, 2 June 2013

Certi giorni

La verità e’che inizio a scrivere un post, lo rileggo e poi cancello tutto..
Vorrei scrivere qualcosa che strappasse un sorriso, invece niente, perché se l’umore non e’ quello, allora e’inutile anche provarci.
Non che le cose vadano particolarmente male, ma, come sempre, potrebbero andare meglio.
Per esempio il lavoro, non c’ e’ niente da fare io sono diversa da tutti loro, che senza peli sulla lingua affermano di essere : Conservative. Dichiarandolo anche quando si descrivono sui social networks, da facebook a twitter, passando per linkedin.
Come potrei trovarmi a condividere le loro idee politiche? Io che ho studiato diritti umani, e lavorato come volontaria nel centro rifugiati del Nord Est; io che sono una straniera che ha deciso di vivere nel paese che le piace di più e principalmente per scelta.

Poi c’e’ la storia di un' amica molto molto deludente, che mi ha fatto decidere di cancellare la festa di compleanno, quello in cui si fanno i bilanci e allora vuoi intorno tutte le persone più importanti della tua vita, perché diciamo la verità, l’arrivo degli “anta” deve essere accolto con tutta l’energia positiva di chi ti ama.  E visto che comincio a pensare che forse faccio un po’di confusione tra chi e’ e chi non e’ importante, allora ho annullato tutto.

Dulcis in fundo,  il mio lui, di cui sono cotta a puntino, ma che, come l’amica, andrebbe mandato a quel paese, semplicemente perché non c’e’ mai, più impegnato di Obama, che  invece  e’ riuscito a sposarsi e metter su famiglia. Al contrario Francis,non potrebbe mai fare ne’ l’una ne’ l’altra cosa, visto che il tempo massimo che mi può dedicare e’ una serata a settimana, che sarà pure, sempre,  bellissima,  ma che mi lascia l’amaro in bocca, perché a me non basta più e se ne parliamo, non arriviamo a niente.

E so che, come sempre, la decisone spetta a me, e che sto solo rimandando, perché poi quando sto con lui mi perdo ad osservare la sua pelle vicino alla mia e penso che in natura non si potrebbe trovare un accostamento  più bello di questo.